TUFARA
Piccolo centro su una collina a ridosso della valle del fiume Fortore.
Il vecchio borgo è dominato dalle possenti mura del Castello di origine longobarda, a cui è possibile accedere attraverso un portale con arco a tutto sesto.
Di notevole interesse storico sono le cisterne scavate nel tufo che assicuravano l’approvvigionamento idrico della fortezza. Ben conservata anche una zona adibita a deposito e cucina con i forni in maiolica.
Da non perdere il panorama che si può ammirare percorrendo il cammino di ronda.
Da visitare anche la Chiesa di San Pietro e Paolo, anteriore al 1170, con una facciata in pietra in stile romanico.
L’edificio è sopraelevato rispetto alla piazza ed è molto bello l’effetto creato dalle due scalinate, attraverso cui raggiungere i due ingressi.
L’interno della chiesa è interamente stuccato e in stile barocco e ospita una bella fonte battesimale in pietra bianca del XII secolo.
Per gli amanti della natura, il bosco di cerri ad alto fusto di oltre 180 ettari in località “Pianella” è di sicuro un posto da non perdere!
Appuntamenti
Carnevale del Diavolo
L’ultimo giorno di Carnevale nelle prime ore dei pomeriggio due maschere in costume bianco, attraversano le stradine del borgo antico, brandendo una falce e ammonendo i passanti gridando: “Ah, la morte!”.
Al seguito di questi due personaggi, la maschera del diavolo che indossa sette nere pelli di capra e batte il suo tridente di ferro sulle pietre dei vicoli e delle case.
Chiudono il corteo, tre maschere in abiti monastici, che sorreggono le pesanti catene a cui è legato il diavolo.
Dopo aver attraversato il paese, sotto le mura del castello viene inscenato un processo, ma non al diavolo, bensì al carnevale, rappresentato da un fantoccio con sembianze umane.
Durante il processo i giurati girano tra la folla chiedendo al pubblico quali colpe addebitare al carnevale, mentre un altro figurante, che rappresenta la madre del carnevale, si dispera e denuncia che si sta per compiere un’ingiustizia.
La condanna però viene emessa e dopo due colpi di fucile, il fantoccio viene scaraventato giù dalle mura del Castello.
Successivamente il diavolo raccoglie il fantoccio e lo getta in un burrone alla periferia del paese.
Questa suggestiva manifestazione risale agli antichi riti contadini di propiziazione del raccolto ed è davvero molto emozionante.
Merita di essere vista.
Link
www.ildiavolotufara.it
www.comune.tufara.cb.it
www.gruppofolktufara.it